ROSARIO TRONNOLONE

Nato a Taranto, rinato a Napoli, e poi ancora a Roma. Da grande ha fatto l'attore, col tempo è ritornato fanciullo. Al cinema ha imparato tutto, anche a nuotare, e c'è chi sostiene che viva in sovrimpressione. Il teatro gli ha insegnato a non aspettare di aver compreso prima di mettersi in gioco. Gli attori durante le prove si trovano a dire parole e a compiere gesti di cui non capiscono fino in fondo la ragione, ma se si fidano, se si lasciano andare, se regalano a quelle parole qualcosa dei propri nervi, della propria solitudine, del proprio bisogno d'amore, capita - una sera qualunque, su un palcoscenico sconosciuto, davanti ad un pubblico estraneo - che dalla stanchezza sbocci un'intuizione di bellezza, come un segreto condiviso, o un'attesa colmata.